Statice da reciso
Statice da reciso
Limonium sinuatum var. Qis
Lo statice produce piccoli cespi di foglie, e lunghi fusti rigidi che possono arrivare ad un’altezza di 30-40 cm, papiracei al tatto, che portano infiorescenze appiattite, costituite da brattee colorate, disposte a formare dei piccoli tubi, all’interno dei quali sbocciano piccoli fiorellini bianchi, gialli, rosa e viola. Anche le brattee hanno consistenza papiracea, e spesso i fiori da poco recisi sembrano già secchi al tatto
Non è una pianta particolarmente esigente adattandosi a qualunque tipo di terreno purchè ben drenato, soffice e con una discreta quantità di sostanza organica
Da marzo a settembre
Concimate per tutto il periodo primaverile-estivo ogni due settimane, diluendo il fertilizzante nell’acqua di annaffiatura. Fornite concimi bilanciati con microelementi come Ferro, il Manganese, il Rame, lo Zinco, il Boro, il Molibdeno, tutti importanti per una corretta crescita della pianta
Sulla fila: 20 cm
Tra le file: 20 cm
Fiorisce da marzo a novembre
Possono essere attaccate dagli afidi o dalle mosche bianche; la coltivazione in luoghi scarsamente aerati, o il trapianto eccessivamente fitto delle piante, spesso è causa del proliferare di funghi come la botrite ed oidio che rovina rapidamente il fogliame
Specialmente se trapiantate presto e per le altezze che può raggiungere è consigliabile l’uso di reti o pali tutori per evitare rotture
Lo statice è una pianta generalmente coltivata per ottenere fiori da recidere e far seccare, in quanto le infiorescenze di statice rimangono perfette anche se secche, mantenendo anche colori brillanti; si tratta di una pianta di origine mediterranea. Al genere limonium appartengono decine di altre specie, che però difficilmente vengono coltivate in Italia come piante ornamental
Molto apprezzato anche per composizioni di fiori secchi
L’esposizione deve essere di pieno sole ma si può coltivare con buoni risultati anche in mezz’ombra